• Document: PRIMA O DOPO I PASTI?
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PRIMA O DOPO I PASTI? L’assunzione di farmaci a stomaco vuoto (1 h prima o 2 h dopo) in genere consente una più rapida comparsa dell’attività Pasti caldi e solidi o liquidi viscosi rallentano lo svuotamento gastrico ed aumentano l’acidità gastrica Si allunga, così, il tempo di comparsa del farmaco nella circolazione sistemica e si abbassa il picco ematico, quindi la comparsa dell’attività Può anche verificarsi una degradazione del farmaco in ambiente acido gastrico con diminuzione di biodisponibilità Per tale ragione alcuni antibiotici è preferibile somministrarli a stomaco vuoto come azitromicina (Zitromax), eritromicina (Eritrocina) o ampicillina (Amplital) PRIMA O DOPO I PASTI? Le sostanze presenti in alcuni alimenti posso impedire l’assorbimento del farmaco: Tetracicline (Ambramicina) chelate dal calcio dei latticini Chinoloni , es. Ciprofloxacina (Ciproxin), chelati dal ferro e dal calcio degli alimenti ed integratori Per contro è utile assumere il farmaco a stomaco pieno perché ne favorisce l’assorbimento: nitrofurantoina (Neofuradantin) Anche nel caso di attenuazione dell’azione irritante della mucosa gastrica come per i FANS Il tipo di liquido o di bevanda con cui assumere il farmaco ha una notevole importanza Il succo di pompelmo interferisce con molti farmaci, il latte che contiene calcio con altri i farmaci prima riportati La soluzione migliore è l’acqua naturale a temperatura ambiente TIPOLOGIE DI INTERAZIONI Interazione: alterazione dell’effetto di un farmaco causata dall’assunzione di un altro farmaco, sostanza naturale o sintetica Incompatibilità: reazione chimica o fisica fra due farmaci e non presenti insieme in una formulazione (precipitazione, flocculazione) Fattori che influenzano le interazioni:  Fattore genetico  Età  Funzionalità dell’organismo  Malattie pregresse  Modalità di somministrazione  Numero di farmaci assunti , loro caratteristiche di tossicità, dose  Composizione chimica per farmaci di origine vegetale INTERAZIONI FARMACOLOGICHE In base all’effetto biologico:  Sinergie  Interazioni negative (interferenze propriamente dette: fermenti lattici/antibiotici) INTERAZIONI FARMACOCINETICHE Assorbimento:  per via orale può essere modificato da variazioni di pH (antiacidi, cibo)  alcuni flavonoidi favoriscono l’assorbimento mentre i tannini possono inibirlo (precipitazione di proteine)  fitosteroli diminuiscono l’assorbimento di colesterolo  sostanze vegetali che influenzano l’attività della P-glicoproteina (Pgp) modificano l’assorbimento e/o l’eliminazione Le Pgp evitano sia a livello dei tubuli renali che dell’intestino l’assorbimento dei farmaci nelle cellule, agevolandone l’eliminazione Distribuzione: i componenti degli alimenti possono liberare una parte significativa di farmaci legati alle proteine plasmatiche , caratterizzati da basso volume di distribuzione Es: Warfarin (dicumarolo anticoagulante orale ) ha una frazione libera dell’1% e quindi un incremento di circa l’1% ne raddoppia la concentrazione attiva ematica. Al contrario una diminuzione farebbe diminuire nettamente la sua attività Fase metabolica: si riferisce alle reazioni metaboliche dei CYP450:  induttori della loro formazione con incremento della metabolizzazione del farmaco: vino rosso, broccoli, cavolo, etanolo  inibitori enzimatici che possono incrementare la concentrazione di farmaco non metabolizzato con relativo incremento di tossicità e prolungamento dell’attività: pompelmo inibitore per alcune forme ed induttore per CYP1A2 e CYP2E1 Eliminazione: inibizione a livello biliare o renale soprattutto mediante blocco del trasporto a livello tubulare INTERAZIONI FARMACODINAMICHE Si verificano quando due farmaci o un farmaco ed una sostanza diversa competono per lo stesso recettore oppure quando le due sostanze producono effetti opposti a) effetti antagonisti anticoagulanti orali con vegetali ricchi in Vitamina K b) somma di effetti effetto sedativo dell’alcool con le benzodiazepine INTERFERNZE DA ALIMENTI ACQUA E' innocua e, oltre agli usi alimentari, impiegata spesso anche come "diluente" o solvente di medicinali assunti per bocca. E' bene tuttavia limitarne il consumo in caso di particolari cure ormonali che possono favorire la ritenzione di liquidi AGLIO Assunto direttamente o consumato sotto forma di polvere, l'aglio favorisce una riduzione della pressione arteriosa e contrasta la formazione di placche aterosclerotiche. Può quindi essere associato vantaggiosamente a terapie antipertensive e normocolesterolemizzanti , tenendo conto della somma degli effetti. ALCOOL Il suo consumo è sconsigliato in caso di qualsiasi terapia con farmaci in quanto:  influenza lo stato di veglia riducendo i riflessi e quindi può potenziare l'effetto di tranquillanti e di alcuni antistaminici, che danno sonnolenza quale effetto indesiderato  può potenziare

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