• Document: REUMATOLOGIA Introduzione Basi anatomo- funzionali
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REUMATOLOGIA Introduzione Le malattie reumatiche, o reumatismi, sono condizioni morbose che determinano disturbi e danni a carico dell’apparato locomotore e dei tessuti connettivi di tutto l’organismo, ma può essere presente anche un coinvolgimento viscerale. La patogenesi può essere degenerativa (spesso multiarticolare), infiammatoria, dismetabolica, infettiva, immunitaria o psicogena (il paziente aggrava il quadro patologico vista la cronicità e l’invalidità). I sintomi sono numerosi ma limitati all’apparato locomotore, tra di essi spiccano il dolore e la ridotta capacità funzionale. I segni sono rappresentati soprattutto da tumefazione, calore, rossore e deformazione. Etiologia: spesso sconosciuta; agenti infettivi (artriti reattive ed infettive), predisposizione genetica (spondilite anchilosante- HLA B27; autoimmunità), fattori ambientali Il decorso è variabile, generalmente cronico spesso con invalidità, anche se vi sono casi di restitutio ad integrum. Prevalenza: il 10% della popolazione italiana soffre di malattie reumatiche; artrosi- artrite 18%, osteoporosi 5%; donne sopra i 65 anni. Basi anatomo- funzionali Cellule connettivali - fibroblasti: presenti in tutti i connettivi compatti non mineralizzati, fusiformi in coltura e stellati in vivo; sintetizzano, secernono e modulano collageno, proteoglicani e glicoproteine - condrociti: sintetizzano i componenti della cartilagine e posseggono numerose protrusioni irregolari che fungono da sistema di ancoraggio e di emissione dei prodotti metabolici - osteoblasti, osteociti, osteoclasti - sinoviociti: se ne distinguono tre tipi _tipo A, simil- macrofagico, rimuove detriti ed elimina microrganismi, si attiva in artropatie infiammatorie _tipo B, simil- fibroblastico, cellula staminale che secerne proteine della matrice, citochine e fattori di crescita _tipo C, indifferenziato - mastociti macrofagi - cellule adipose Fibre - collagene: proteina strutturale ubiquitaria, sintetizzato in singole catene solubili di che si aggregano a formare il tropocollageno, insolubile - materiale elastico: elastina e filamenti glicoproteici - fibre reticolari: sottili fibrille di collagene che formano una rete attorno alle arteriole Matrice extracellulare non fibrillare (sostanza fondamentale) E’ un gel costituito da zuccheri complessi e proteine altamente idratati, appare amorfo ed eterogeneo anche se risulta dinamico e metabolicamente attivo. Appare metacromatica con i coloranti cationici (blu di toluidina). E’ costituita da: - proteoglicani: core protein e glicosamminoglicani - glicoproteine: aggregati di amminozuccheri, fibronectina e laminina; hanno un ruolo nell’organizzazione cellulare, riparazione e nella chemiotassi. Tessuti connettivi organizzati - articolazioni e strutture articolari - muscolare - osseo - tessuto connettivo lasso: supporto, poche fibre e molti proteoglicani, sottocutaneo - tessuto connettivo compatto: prevalgono le fibre; tendini, legamenti, menischi, sclere e dischi intervertebrali - tessuto adiposo - membrane basali: fibre collagene di tipo IV, glicosamminoglicani e molte glicoproteine. Struttura e funzione delle articolazioni Strutture anatomiche che mettono a contatto due o più capi ossei consentendo la motilità reciproca, sono tenute insieme da una capsula, un manicotto fibroso. Si dividono in: - sinartrosi: per continuità, fibrose, immobili - anfiartrosi: cartilaginee, immobili o poco mobili - diartrosi: per contiguità, sinoviali, molto mobili Le sinartrosi e le anfiartrosi si distinguono in base al tessuto interposto: - suture: connettivo denso, cranio - sindesmosi: connettivo fibroso, tibio- fibulare - sincondrosi: cartilagine ialina, sacroiliache - sinfisi: fibrocartilagine, sinfisi pubica e intersomatiche vertebrali La diartrosi, od articolazioni sinoviali, sono le più importanti, le più numerose e le più interessate dalle malattie reumatiche. Sono considerate come un organo complesso, dove vige un equilibrio omeostatico. Sono costituite da: - cavo articolare: occupato dal liquido sinoviale, o sinovia, che può essere virtuale - membrana sinoviale: che riveste il cavo articolare e la capsula - cartilagine articolare - osso subcondrale - strutture accessorie, o facoltative, quali tendini, muscoli, menischi, dischi e cercini marginali Secondo la conformazione delle superfici articolari si distinguono: artrodie (pianeggianti), enartrosi (concavo- convesso), condiloartrosi (ellissoidali), a sella, ginglimi (due segmenti di cilindro). Esse permettono movimenti in uno o più piani (=gradi di libertà). Liquido sinoviale: viscoso, incolore, simile all’albume di uovo; nutrizione e lubrificazione e, generalmente, ha un volume <3 ml. E’ costituito da un dialisato di plasma che passa attraverso la membrana ematosinoviale e contiene la lubricina, glicoproteina citoprotettiva. La lubrificazione si distingue in: - idrodinamica, dovuta al movimento articolare - elastoidrodinamica, in cui il liquido si sposta dalle zone centrali alla periferia per l’aumento del carico e si assottiglia la falda

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